IL CARNEVALE STUDENTESCO

Gli studenti biellesi una volta per carnevale  portavano i famosi  cappelli goliardici.“Il Goliardo” nato nel medioevo , era il copricapo del giullare, alcuni fanno  derivare la parola  da “Goloso”, altri dal “Gigante Golia”. La goliardia era la ricerca, specie tra gli studenti  e giovani della trasgressione, la ricerca dell'ironia, il piacere della compagnia e dell'avventura allegra. Il goliardo dell’istituto tecnico industriale “Quintino Sella”era di colore blu e bianco , quello del liceo classico bianco, nero al liceo scientifico  e verde lo portavano i ragionieri del “Bona”mentre i geometri  il colore era il grigio. In prima superiore il goliardo era semplice con una barretta cucita sopra, in seconda si potevano appendere o cucire  solo 5 ciondoli. E qui si  scatenava la bizzarria: bamboline, ciucci, medaglie,provette (Chi studiava chimica) bulloni (chi studiava meccanica) valvole elettriche( chi studiava elettrotecnica)e altri mille oggettini. In terza 10 ciondoli, in quarta 15 ( non di più, se no i vecchi della quinta li facevano togliere) e in quinta , oltre al resto, piume di struzzo, di pavone, di fagiano, frange, pon pon e pendagli vari rendendo il copricapo pesante e coloratissimo.A carnevale gruppi di studenti giravano per Biella col goliardo in testa cacciando il loro urlo, e i più turbolenti e temuti erano quelli dell'ITI. Anche lo Scientifico e il Bona si facevano rispettare mentre Classico e Geometri erano il ventre molle del carnevale biellese (così come del seguitissimo torneo di pallacanestro alla Belletti Bona). Era tradizione storpiare l'urlo altrui caricaturalmente; così se, come capitava a volte, studenti dell'ITI evidentemente in libera uscita nelle ore scolastiche (non ho mai saputo in grazia di che santo) passavano sotto le finestre del Classico e dello Scientifico, all'epoca appaiati, che davano su piazza Martiri urlando 'Acca due! O! Acca due ! Acca due! O! O! O!' si doveva rispondere, quando ce n'era la possibilità, 'Cacca due! Plof! Cacca due! Plof! Cacca due! Plof! Plof! Plof!'. Allo stesso modo l'urlo del classico 'kala panta kai ierà!' (= tutte le cose belle sono anche sacre!) veniva storpiato in 'caga panta cagherà!'.Acca due O e Kala panta kai ierà erano urli 'ufficiali' delle scuole, ma esse avevano anche un secondo urlo, non ufficiale. A questo secondo gruppo appartiene quello dei geometri: 'Mena l'u - Sel! Mena l'u - Sel! Mena l'u - sel! sel! Sel. Incontrare da solo (o in piccolo gruppo) studenti dell'ITI avendo in testa il goliardo di un'altra scuola avrebbe sicuramente significato beccarsi delle botte e vedersi sequestrato o stracciato il copricapo.